Illustato a Firenze il programma europea di ricerca
(AGI) - Firenze, 11 giu. - Obesita’, sovrappeso, diabete, problemi cardiovascolari si combattono anche con una migliore ricerca in agricoltura, nella filiera alimentare, nelle biotecnologie, agevolando la ricerca sui sistemi di produzione sostenibile, garantendo integrita’ e controllo della catena alimentare (”dalla fattoria alla forchetta”). Il messaggio viene da Firenze, dove si e’ svolto un convegno sulle buone occasioni previste nel settimo Programma Quadro di ricerca: in tutta Europa sono disponibili, per i prossimi sette anni e per tutti i settori, 50 miliardi e mezzo di euro; piu’ della meta’, a prezzi attuali, rispetto ai fondi del Piano precedente. Su iniziativa di Regione Toscana, Accademia dei Georgofili, si e’ fatto il punto di queste opportunita’ per la ricerca, con specifico riferimento a quella in agricoltura, con l’intervento di un ospite d’eccezione: il Direttore Generale della DG “Ricerca” della Comissione UE, lo spagnolo Jose’ Manuel Silva Rodriguez, che, per la prima volta in Italia, ha illustrato le opportunita’ del programma sulla ricerca. Ha aperto i lavori Susanna Cenni, assessore regionale ad Agricoltura e Foreste, sottolineando come le scelte fino ad ora compiute dalla Regione sono “perfettamente in sintonia con il documento di Bruxelles”. Evidenziato “il ruolo importante delle Regioni nello spazio europeo per la ricerca” e notato come sia “necessaria una accurata regia fra i vari soggetti coinvolti”, l’assessore e’ entrato anche nell’ambito degli Ogm (”e’ evidente quanto alta sia la necessita’ di una ricerca pubblica visto che troppa ricerca, in questo settore, e’ affidata a soggetti privati”). La Regione Toscana - ha proseguito - “non si fa trovare impreparata da queste possibilita’ sugli eurofondi per la ricerca in agricoltura” e il dato e’ stato confermato dal direttore Rodriguez secondo cui, rispetto ai bandi precedenti, sta aumentando la partecipazione di soggetti italiani con un dinamismo della Toscana (”l’Italia ha presentato le maggiori richieste nell’ambito dei giovani ricercatori”). Rodriguez, che in passato e’ stato Direttore Generale anche all’agricoltura, ha insistito sull’importanza della ricerca nei prodotti agroalimentari ad alto valore nutrizionale, di elevata qualita’ e coltivati con il massimo rispetto per l’ambiente. Nei cittadini - ha aggiunto - c’e’ un’attenzione sempre piu’ elevata per la sicurezza dei prodotti agroalimentari (”secondo il motto francese che lega il forcone dell’agricoltura alla forchetta delle tavole”) e la ricerca deve sempre piu’ indirizzarsi verso questi aspetti. Ma il settimo Programma Quadro dell’Unione Europea sulla ricerca riguarda anche altri 9 settori: salute, comunicazioni, nanoscienze, energia, ambiente (inclusi i mutamenti climatici), trasporti, scienze umanistiche, spazio, sicurezza. “Ricerca, istituzioni, imprese - ha concluso Cenni - devono unirsi per far fronte alle sfide sociali, economiche e ambientali di gestione sostenibile della risorse biologiche per sviluppare nuovi prodotti e servizi piu’ sani. Come Toscana siamo pronti ad accettare la sfida, ma occorre un nuovo dinamismo da parte di tutte le componenti”.
