Alterazioni di Dino

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Diario della bicicletta
Marzo 28th, 2008

Angola: mutilate dalle mine, una diventerà “Miss”

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(AGI/AFP) - Luanda, 26 marzo 2008 - Tutto pronto in Angola per il concorso di bellezza : quello tra le donne che sono state mutilate dall’esplosione di una mina nel tormentato Paese africano, che e’ stato per anni teatro di una devastante guerra civile. “Miss Landimine survivors”, che e’ organizzato dalla commissione angolana di bonigica dalle mine, si terra’ il 6 aprile, in un hotel nel centro di Luanda. In corcorso 18 donne, di eta’ variabile tra i 18 e i 35 anni, che arriveranno -ognuna con la sua storia di dolore, ma anche di bellezza indomita- da ogni provincia del Paese; un Paese che, dopo 27 anni di conflitto e nonostante un intenso programma di bonifica dalle mine anti-uomo, risulta ancora crivellato da milioni di ordigni nascosti nel terreno. Secondo dati forniti dalle Nazioni Unite, sono circa 23.000 gli angolani che sono rimasti feriti da un’esplosione di mina.

Marzo 28th, 2008

Cinema: è morto Mann, premio Oscar che inventò Kojak

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(Adnkronos) 27 marzo 2008 - Fu Abby Mann a scritturare l’attore Telly Savalas per il tv movie intitolato ”Tenente Kojak: il caso Nelson e’ suo”, pensato come un trampolino di lancio per una serie di telefilm. L’attore Savalas pero’ non ne resto’ soddisfatto e inizialmente non volle firmare il contratto per il proseguimento della serie. Le trattative furono lunghissime e alla fine il greco ribelle firmo’ per 30.000 dollari a puntata. Nel primo anno di programmazione (1973) il serial arrivo’ al settimo posto della classifica dei piu’ seguiti e le cronache raccontano che fu uno dei piu’ apprezzati anche dalla regina Elisabetta d’Inghilterra. La serie duro’ cinque stagioni per un totale di 118 episodi e l’attore Salavas ottenne una popolarita’ mai conosciuta prima nonostante anni di onorata attivita’. La sua vanita’ fu solleticata soprattutto dal fatto che a partire da quel ruolo venne considerato anche un sex symbol. La leggenda vuole che il curioso lecca-lecca a pallina che il tenente teneva sempre in tasca fosse stato messo per la prima volta davanti agli occhi di Savalas da Mario Bava, durante le riprese di ”La casa dell’esorcismo”. L’attore ne divenne golosissimo tanto da imporre quell’abitudine anche al suo Kojak. Nel 1989 Telly Savalas riprese i panni del tenente in una serie di film.

Marzo 28th, 2008

OGM: Greenpeace, Romania 7° Paese UE a dire no a biotech

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(AGI) - Roma, 27 marz0 2008 - Greenpeace accoglie con soddisfazione la decisione odierna del governo rumeno di bandire la coltivazione di mais transgenico dal Paese. Il procedimento e’ particolarmente significativo dato che il mais e’ il solo Ogm autorizzato per la coltivazione a livello commerciale in Europa. Grazie all’annuncio del Ministro per l’Ambiente rumeno, Attila Korodi, di bandire il mais Ogm della Monsanto (MON810), la Romania, il maggior produttore di mais europeo per estensione delle coltivazioni, diventa Ogm-free . La Romania e’ il settimo paese in Europa a vietare la coltivazione di mais transgenico, unendosi a Francia, Ungheria, Grecia, Austria, Polonia e Italia. Greenpeace chiede alla Commissione Europea di mettere al bando il mais Ogm. “Il bando rumeno agli Ogm rappresenta un cambiamento radicale. Un ulteriore segnale di criticita’ verso questa rischiosa tecnologia, che non sara’ tollerata.” - afferma Federica Ferrario, responsabile campagna OGM di Greenpeace - “E’ necessario ora che la Commissione europea protegga tutti gli agricoltori e i consumatori, approvando un nuovo bando a livello europeo contro la coltivazione di Ogm Le preoccupazioni sulla sicurezza di queste coltivazioni hanno spinto i governi ad agire. Ricerche scientifiche dimostrano che il mais MON810 e’ dannoso per l’ambiente. La tossina che contiene (che dovrebbe uccidere un parassita del mais), si insinua nel suolo, danneggiando animali importanti per mantenere in buono stato la salute del suolo stesso. Permangono, inoltre, dubbi sulla sicurezza degli Ogm per la salute animale e umana, come evidenziato dal caso di un altro mais della Monsanto, il MON863, che ha causato segni di tossicitÃÉ in fegato e reni delle cavie su cui e’ stato testato. La contaminazione delle colture tradizionali causata dagli Ogm e’ un problema serio. Solo nel 2007 sono avvenuti 39 nuovi casi di contaminazione in 23 paesi. Eppure non esistono standard internazionali che impongano alle aziende biotech di rispondere per i danni e le perdite finanziarie causate con i loro Ogm.

Marzo 28th, 2008

Carceri: Lazio, vademecum in 6 lingue per prevenire le malattie

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Roma, 27 marzo 2008 (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Hiv, epatiti virali e tubercolosi fra le malattie piu’ diffuse nelle carceri italiane, oltre alle patologie psichiatriche. In tutta Italia il 17% dei reclusi e’ affetto da malattie virali croniche, fra cui l’epatite C. Negli istituti penitenziari del Lazio ben il 3,33% dei detenuti ha il virus dell’Hiv. Si tratta della piu’ alta percentuale d’Italia dove, in base ai dati risalenti a novembre 2007, la media e’ dell’1,98%. I numeri, da brivido, sono stati presentati questa mattina in una conferenza stampa nel carcere romano di Regina Coeli, dove il Garante regionale dei detenuti per il Lazio, Angiolo Marroni, ha presentato un vademecum in sei lingue per i reclusi intitolato ‘Conoscere per prevenire’. I numeri, del resto, la dicono lunga. Solo nelle carceri di Regina Coeli, Rebibbia e Civitavecchia, circa 3 mila persone sono seguite dal reparto di malattie infettive dell’ospedale capitolino Spallanzani e, di queste, il 6% e’ affetto dall’Hiv. La maggior causa dell’infezione resta la tossicodipendenza. Non solo Hiv, ma anche tubercolosi ed epatiti virali sono fra le malattie piu’ diffuse e piu’ pericolose in carcere, ed e’ per questo che il Garante Marroni ha edito una Guida informativa in sei lingue, oltre all’italiano, arabo, spagnolo, romeno, francese e inglese. La guida - che contiene anche un capitolo introduttivo intitolato ‘Vademecum del Nuovo Giunto’ - e’ stata redatta in collaborazione con le Asl Rm B e Viterbo, con l’ordine degli psicologi del Lazio, la Societa’ italiana di medicina e sanita’ penitenziaria (Simspe) e l’ospedale San Gallicano di Roma. A partire dalle prossime settimane sara’ distribuita gratuitamente ai detenuti di tutte le carceri del Lazio. La necessita’ di predisporre un vademecum in piu’ lingue e’ giustificata dai numeri: il 44% dei detenuti del Lazio sono stranieri. Dei 4.908 reclusi, infatti, 2.157 sono stranieri, di cui 1.344 extracomunitari e 813 comunitari. La comunita’ piu’ presente nelle carceri laziali e’ quella romena (653 detenuti), seguita da quella marocchina (190), da quella albanese (155) e da quella algerina (146). L’opuscolo ‘Conoscere per prevenire’ e’ composto da quattro capitoli, per un totale di circa 100 pagine. Il primo capitolo e’ un ‘Vademecum del nuovo giunto’, rivolto a chi arriva per la prima volta in carcere, gli altri tre capitoli sono dedicati alla ‘Malattia da Hiv in carcere’, alla ‘Tubercolosi’ e alle ‘Epatiti Virali’. Per ognuna delle malattie sono indicate le informazioni di base: come ci si ammala, come si trasmette, come si manifesta, come si cura e come si previene. Infine, una indicazione sui Centri specialistici a cui rivolgersi. “Al di la’ di illustrare gli aspetti di malattie di cui sono affetti tanti detenuti - sottolinea Marroni - questi opuscoli hanno un ulteriore e intrinseco valore, che consiste nel segnalare come i detenuti non siano un problema solo penale, ma una realta’ che nasce da problemi prevalentemente sociali e che impone, a tutti noi, di guardarli e conoscerli ai fini della prevenzione e del reinserimento”.

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