About
INVENTARIO D’APRILE
Il verde catalpa è diventato tutto bianco;
il ciliegio è ancora una volta in fiore.
Un anno pieno e non ho imparato
una di quelle benedette cose
per cui ti pagano.
La fioritura nevica sui miei capelli:
ancora un po’ e sarò spoglio con gli alberi.
Gli alberi hanno più di me da dare.
Le lisce costose ragazze a cui insegno,
ogni anno più giovani e più rosee,
vanno in fiore oltre ogni portata.
Il pero lascia cadere i petali
come forfora sopra una tavola.
Le ragazze si sono fatte ormai così giovani
che devo costringermi a guardare.
Quest’anno sorridono e mi ricordano
che coi capelli mi cadono anche i denti.
Ancora trent’anni e forse non sarò
più giovane, più astuto, o sdebitato.
Per la decima volta, un anno fa
mi feci una breve lista
di tutte quelle cose che avrei dovuto sapere,
poi dissi a genitori, analista,
chiunque mi avesse accordato fiducia,
che era tempo di diventare concreti.
Non ho letto un libro su di un libro,
imparato a memoria una trama.
Trovato una mente che non mettesse in dubbio.
Imparai una data che poi dimenticai.
E uno ad uno gli studiosi seri
prendono dottorati, posti fissi e dollari.
E sorridono sui colletti inamidati.
Ho insegnato alle mie classi le idee di Whitehead,
a una cara ragazza un motivo di Mahler.
In mancanza di manuali e promozioni,
ho fatto vedere a una creatura i colori
di una falena e come amare.
Mi sono insegnato a chiamarmi per nome.
a rispondere a latrati, a sciogliermi in amore, a piangere;
a sollevare la mia donna perché venisse,
a sollevare un vecchio sul punto di morire.
Non ho imparato quante volte, potendo vincere,
amare, preferisco morire.
Non ho imparato che è menzogna
che l’amore debba essere più biondo, più esile, più giovane;
che il mio occhio equivocante
ama solo per fame di corpo;
che ho forza di veri sentimenti,
che il gradevole mondo è reale.
Mentre gli studiosi fanno la voce dell’autorità,
non hanno ritegno nel far misera mostra di sé,
i miei occhi dietro lenti vedranno
questi alberi procurarsi e spendere le loro foglie.
C’ è un valore sotto
l’oro e l’argento dei miei denti.
Per quanto gli alberi si facciano nudi e le ragazze mogli,
faremo fronte al prezzo che ci costano le stagioni;
c’è una gentilezza che sopravvive,
che ha le sue ragioni e le dirà;
c’è una bellezza che esiste, non
per gli specialisti, e ci preserva…
William Dewitt Snodgrass
